lunedì 1 febbraio 2021

Commissario Diritti Umani, Nils Muiznieks sulle conseguenze delle misure di austerità e "le riforme" sui più deboli.

"Molte di queste misure di austerità, caratterizzate da tagli di spesa pubblica, aumenti regressivi di tassazione, ridotta protezione del lavoro e riforme pensionistiche - hanno esacerbato le già serie conseguenze della crisi economica, marcata da livelli record di disoccupazione. L'intero spettro dei diritti umani è stato colpito - dai diritti ad un lavoro decente, uno standard di vita adeguato e sicurezza sociale, all'accesso alla giustizia, libertà di espressione e i diritti di partecipazione, trasparenza e accountability. Gruppi di persone vulnerabili e marginalizzati sono stati colpiti in maniera sproporzionatamente dura, peggiorando pre-esistenti modelli di esclusione nelle sfere politiche, economiche e sociali. La povertà, compresa la sottoalimentazione infantile, sta diventando più profonda ed è possibile che abbia effetti di lunga durata. n alcuni casi, la crisi economica sta mettendo in crisi la concreta capacità delle autorità centrali e locali di rispondere alle speranze di base dello Stato sociale e di assicurare la protezione dei diritti umani."

Commissario Diritti Umani, Nils Muiznieks.

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