lunedì 14 dicembre 2020

INTERVENTI GRUPPO LEGA IN COMMISSIONE BILANCIO 13/12/2020 sulla discussione degli emendamenti alla Legge di Bilancio (IMU, ISA, plastic tax).

 DOMENICA 13/12/2020 - Commissione V Bilancio (qui resoconto completo).


Massimo GARAVAGLIA (LEGA), pur riconoscendo come il lavoro svolto durante gli incontri tra Governo, relatori e rappresentanti delle opposizioni sia stato proficuo, sottolinea tuttavia che diverse questioni sono rimaste aperte, quali ad esempio quelle relative alla plastic tax e alla sugar tax e quella contenuta nell’emendamento Albano 2.10, che il gruppo della Lega intende sottoscrivere. Osserva inoltre che la sospensione degli ISA gli anni 2020 e 2021 non comporterebbe un costo insostenibile per l’erario.

Vannia GAVA (LEGA), con riferimento al tema della plastic tax citato dal collega Garavaglia, tiene a precisare che si tratta di una tassa che danneggia gravemente le aziende, che a partire dal 1° gennaio prossimo saranno soggette anche alla tassa europea di 10 centesimi al chilogrammo sulla plastica. Ricorda che l’Italia è il secondo paese europeo per il riciclo della plastica e non è giusto penalizzare aziende e lavoratori del settore. Ritiene inoltre che la proroga della scadenza non aiuterebbe efficacemente tali categorie, dal momento che le aziende devono presentare i business plan.

Massimo GARAVAGLIA (LEGA), dal momento che nel Paese diventano sempre più insistenti voci circa l’ipotesi di una tassa patrimoniale, ricorda che questa già esiste, si chiama IMU e ha già avuto effetti devastanti sui bilanci dello Stato e dei privati, determinando una riduzione del valore degli immobili di circa il 13-15 per cento, colpendo il tradizionale sistema di trasferimento di ricchezza intergenerazionale e arrecando danni anche ad aziende e al settore delle costruzioni, senza raggiungere peraltro l’obiettivo di redistribuire la ricchezza verso i redditi più bassi. Il gruppo della Lega è quindi disponibile a discutere di imposta sulla casa, ma soltanto al fine di ridurla 

Claudio BORGHI (LEGA) ricorda che la tassazione degli immobili pone un problema di stock-flussi, poiché si chiede al cittadino di pagare un’imposta su un qualcosa che non produce reddito, diventando ancor più odiosa in un momento come quello attuale in cui si sono persi moltissimi posti di lavoro, e quindi l’unica fonte di reddito potrebbe venir meno. Fa presente che 31 milioni di cartelle esattoriali, il cui pagamento in questo momento è stato sospeso, a breve, quando il direttore Ruffini lo deciderà, piomberanno di nuovo in capo ai cittadini italiani, quando l’IMU andrebbe cancellata e non soltanto prorogata. Osserva che vi sono ancora sognatori del comunismo reale a cui piacerebbe abolire la proprietà privata. D’altra parte, nelle raccomandazioni europee che stabiliscono per l’Italia le condizioni per accedere alle risorse del Recovery Fund, vi è scritto nero su bianco che al Paese si richiede l’adeguamento della tassazione sulla casa, questione che non tocca la Germania, Paese in cui molti meno cittadini possiedono una casa di proprietà. Ricorda che il primo esecutore dei voleri dell’Unione europea fu il senatore Monti, il quale corrispose alle richieste europee aumentando l’imposta sulla casa e tagliando drasticamente le pensioni, provocando così ben tredici trimestri di recessione e l’impennata del rapporto debito/ PIL senza alcun bisogno di una pandemia.

Rebecca FRASSINI (LEGA) si associa agli interventi dei colleghi, che considera di buon senso, e ritiene che sulla tassazione della casa andrebbe fatta una riflessione più ampia, che non preveda soltanto una deroga, perché famiglie e imprese in questo momento non sono nelle condizioni di pagare. Ravvisa un atteggiamento ideologico da parte della maggioranza, come del resto ha dimostrato il gruppo di Liberi e Uguali, presentando un apposito emendamento volto a colpire i cittadini più abbienti. 

Vanessa CATTOI (LEGA) si associa al monito dei colleghi che l’hanno preceduta, sottolineando l’importanza della proprietà immobiliare nella tradizione culturale del Paese, unica nel panorama europeo, colpendo la quale si arrecherebbero danni non soltanto ai cittadini abbienti, ma a tutta la popolazione. Si tratta di un’operazione con la quale l’Europa mira a fare cassa. A breve, peraltro, vi sarà lo sblocco dei licenziamenti che renderà ancora più difficile l’adempimento di questo onere da parte dei cittadini in difficoltà. Chiede quindi ai relatori di chiarire le motivazioni alla base del parere contrario espresso sull’emendamento in discussione

Paolo PATERNOSTER (LEGA) ritiene profondamente ingiusto imporre il pagamento dell’IMU a categorie che in questi ultimi dieci mesi hanno sofferto la grave crisi pandemica: capannoni che hanno fatturato il 50 per cento in meno, ristoratori che non stanno tuttora lavorando, famiglie che hanno perso il posto di lavoro, con una prospettiva sempre più cupa. Del resto nel 1993 il Governo decise di tassare anche il risparmio, attraverso un prelievo forzoso stile Venezuela, e ancora adesso circolano notizie sull’ipotesi di una tassa patrimoniale, il che contribuisce ad allarmare i cittadini, che non potranno neanche trascorrere le festività natalizie serenamente. Ricorda che il gruppo della Lega aveva proposto che per il 2020 l’IMU venisse cancellata, ma riconosce che anche una proroga di tre mesi rappresenterebbe un segnale di disponibilità da parte del Governo.

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